Nota dell’autore Marino Attini

Sono da sempre appassionato di elettronica ed affascinato nel pensare a qualcosa di così astratto ed invisibile come la corrente elettrica che però è diventata, silenziosamente, quasi come un fantasma, protagonista irrinunciabile della nostra vita quotidiana.

Fin da piccolo preferivo un libro di elettronica ad un almanacco Topolino e, appena ne avevo occasione, smontavo con molto gusto ed interesse, un vecchio televisore, una radio, per capirne il funzionamento o provare a ripararli; mi capitava di trascorrere pomeriggi interi in un laboratorio di elettroniica sotto casa dove l’anziano proprietario mi raccontava qualche segreto del mestiere. Col mio caro amico di infanzia Claudio, ci siamo divertiti a fare i più svariati esperimenti con circuiti elettronici, il gioco del Lectron, meraviglioso strumento didattico, mi ha dato tutti quei fondamenti utili per capire e approfondire questa, ormai vastissima, scienza. Nel mio primo impiego, terminati gli studi, ho iniziato subito ad operare su elaboratori elettronici Triumph TA20SE che non avevano ancora ne dischi ne monitor e  caricavano i programmi attraverso cassette simili a  quelle audio.

Nei primi anni 80 mi sono dedicato ai linguaggi di programmazione tenendo dei corsi per adulti e ragazzi che volevano divertirsi con i primi home computers come il celebre ZX Spectrum o i Commodore Vic 20 e 64 e nel 1986 ho avuto la fortuna di vincere un concorso per la pubblicazione di un libro su questi temi intitolato “Introduzione all’informatica e programmazione in basic” che mi ha permesso di entrare più concretamente nel settore dell’informatica sviluppando le mie conoscenze in un concessionario Olivetti.

Dal 1994 sono alle dipendenze di una importante azienda informatica, che opera nel settore della pubblica amministrazione per tutto quello che concerne l’automazione ed i servizi; questa opportunità mi ha dato modo di ampliare le mie conoscenze e conoscere importanti realtà produttive del settore con le quali continuo a tenere contatti per avere un costante aggiornamento sulle principali novità inerenti il settore del personal computing e del multimedia, argomenti sui quali mi sono dedicato e specializzato negli ultimi anni anche con progetti di orientamento scolastico e universitario.

L’idea di condividere la mie ricerche e sperimentazioni e poter scambiare conoscenza in questi temi mi ha dato spunto per la creazione di questo sito e, dopo aver fatto, in tempi passati, l’esperienza di condividere le mie conoscenze su carta, oggi, con quel meraviglioso ed epocale mezzo che è la rete, credo che la forza della bidirezionaliità e del poter presentare le cose anche in video, portando informazioni e sensazioni diverse, rappresenti una grande opportunità.

Grazie ai contatti che, nel corso degli anni, ho approfondito con aziende del settore, ma anche con catene di distribuzione o altri appassionati come me, mi capita spesso l’opportunità di testare apparecchi elettronici legati all’elettronica di consumo, questo mi ha dato modo di raccogliere appunti, critiche, curiosità e considerazioni che vorrei condividere con tutti quelli che avranno piacere di navigare in queste pagine.

Ho deciso di raccontare l’elettronica di consumo che io ho vissuto, pertanto la raccolta viene suddivisa in decadi, dove si contrappongono le più moderne tecnologie audio e video con gli obsoleti, ma sempre affascinanti, registratori a nastro o a bobine, coi giocattoli elettronici delle epoche passate quando, invece dei film su DVD, i ragazzi si divertivano a vedere le diapositive dei cartoni di Paperino, in grandi immagini a colori, proiettate sulla parete di casa grazie al proiettore Festacolor.

Questa raccolta vuole essere qualcosa di piacevole, divertente, non vuole avere scopi commerciali, non contiene trattati o argomenti pesanti, solo momenti divertenti, con aneddoti e curiosità,  da assaporare e condividere con voi.

Dedico questa raccolta alla memoria di mio padre che ha sempre creduto nell’elettronica, nell’informatica e nelle nuove tecnologie e mi ha stimolato a conoscere queste scienze.